28/10/2015

Didattica al MIG

Una lucerna di bella fattura che manda una luce fioca, un uomo che si aggira per le strette oscure strade di quella che a noi non sembra ancora una vera e propria città, una breve fila di lampioni accesi ad uno ad uno da una figura che si avvicina, munita di un lungo bastone, lo sfavillio di molte luci accese dentro le case e sulla strada. Sono alcune delle scene che mostriamo ai bambini delle scuole che vengono a visitare il museo: la nostra proposta è un percorso storico sulla luce, più semplice per le scuole elementari e più articolato per le medie. Il 2015 è stato dichiarato dall’UNESCO Anno Internazionale della Luce, una buona ragione per saperne di più sul tema e un modo per affrontare la storia in maniera diversa, a partire da un aspetto per noi scontato e che invece fino all’inizio del ‘900 non lo era affatto.

Anche se molto richiesta, la storia della luce è solo uno degli argomenti che possiamo proporre (è vero che la collezione del MIG si compone per lo più di elementi che servivano ad illuminare). La ghisa è un metallo, dunque possiamo affrontare anche il tema della scoperta dei metalli e della loro lavorazione. I pezzi esposti presentano una grande ricchezza di decori e si prestano per sviluppare un primo semplice ragionamento sull’influenza esercitata dall’arte dei secoli precedenti su coloro che progettavano questi oggetti di uso comune. La visita può essere animata con prove di risoluzione di enigmi e domande, introduzione dello storytelling (il lampione racconta se stesso), proiezione di dipinti che hanno per tema la città arredata e la produzione di materiali (disegni, cartoline e altro) da portare a scuola e a casa. E per i più piccoli? Negli anni scorsi abbiamo accolto molte sezioni di scuola dell’infanzia intrattenendo i bambini con attività didattiche divertenti, come un’insolita caccia al tesoro in museo. I bambini possono muoversi liberamente, toccare gli oggetti, scoprire alcune figure insolite: un mondo per loro sconosciuto ma proprio per questo attraente.