15/06/2015

Hydra, luce sulla rotonda a mare

La località marittima di Senigallia, ubicata nella Marche in provincia di Ancona, ha indissolubilmente legato il suo nome a un edificio - la Rotonda a Mare - costruito negli anni Trenta del Novecento per ospitare feste e balli e che ha fortemente contribuito a farla diventare uno dei luoghi di villeggiatura più amati e rinomati della riviera adriatica. Il recupero strutturale e architettonico dell’intero complesso, avvenuto tra il 1998 e il 2006, ha in tempi recenti portato l’Amministrazione comunale ad avviare una serie di progetti di riqualificazione estesi anche alle aree più prossime alla Rotonda, in particolare la zona del lungomare, adibito a passeggio pubblico, sul quale si affacciano alcune delle principiali strutture turistico-ricettive.

Per quanto riguarda proprio il lungomare, e le strade adiacenti, la città di Senigallia si è rivolta a Neri per rinnovare l’illuminazione. Nello specifico la richiesta è stata motivata dalla necessità di eliminare 230 sfere preesistenti, capaci di emettere una luce così abbagliante, potente e dispersiva da determinare un forte inquinamento luminoso e una fastidiosa alterazione dei colori naturali, oltre a un eccessivo consumo energetico. Per la loro sostituzione si cercava un prodotto tecnologicamente performante che non trascurasse però l’aspetto estetico, ritenuto anzi molto importante: un elemento di decoro, dunque, progettato per essere guardato ma che al tempo stesso fornisse luce a un luogo nato per essere frequentato e vissuto.

La scelta è ricaduta su Hydra, uno degli ultimi prodotti nati in casa Neri, a firma del designer Makio Hasuike. Tale apparecchio risulta particolarmente adatto proprio per i centri urbani e rappresenta la sintesi del concetto di comfort portato ai massimi risultati illuminotecnici. L’intervento è consistito nello smontaggio dei vecchi corpi illuminanti continuando però ad utilizzare, come sostegni, i pali già esistenti dopo averne ripristinato la funzionalità: ciò ha permesso di contenere ulteriori costi aggiuntivi. Il nuovo apparecchio, di forma sferoide e realizzato in fusione di alluminio e acciaio, è stato dotato di una tecnologia particolare: i LED, infatti, attraversano un vetro trattato con fosfori remoti e danno origine a una luce calda e confortevole. Una luce orientata sulla strada, senza dispersioni verso il cielo.

Nel modulo è stata inoltre progettata una particolare camera di miscelazione - realizzata con un materiale ad altissimo coefficiente di riflessione - in modo da recuperare il maggior numero possibile di luce e indirizzarla verso la superficie del vetro.
Grazie a Hydra il lungomare di Senigallia si è acceso oggi di una luce nuova, delicata, che regala percezioni e sensazioni oniriche, quasi lunari.