13/06/2016

Ornato classico e arti applicate

"L’influenza dell’ornato classico sulle arti applicate” è il titolo del numero 1, 2016 di Arredo & Città che documenta lo stretto legame delle arti applicate, proprie del XIX secolo, con l’ornato di tradizione classica. Lo confermano gli elementi di arredo urbano esposti al Museo Italiano della Ghisa, così ricchi di decori da indurci ad un’analisi approfondita di questo interessante aspetto.

La seconda metà dell’Ottocento celebra la definitiva consacrazione dell’archeologia quale disciplina scientifica basata sullo studio delle fonti antiche e dell’indagine diretta sul campo. Raccolte istituite proprio con l’obiettivo di esporre e dare visibilità ai capolavori dell’antichità classica, di cui tutti possono finalmente godere. Ciò porta alla nascita di un nuovo gusto, di un nuovo stile, il neoclassicismo, capace di coinvolgere l’intero panorama artistico.

Contemporaneamente il XIX secolo si connota anche per gli stravolgimenti urbanistici innescati dal progresso che per la prima volta offre soluzioni che riguardano le infrastrutture e l’arredo urbano. Il materiale rivoluzionario è rappresentato dal ferro le cui superfici si “rivestono” di quel gusto decorativo ereditato dalla tradizione classica greco-romana. In questo modo l’utile può essere coniugato al bello e pur nella loro singolarità le decorazioni che impreziosiscono lampioni per l’illuminazione, vasi, ringhiere, mensole, fontane, panchine, sono l’espressione di un’intera epoca e non creazioni improvvisate e poi imitate.