19/01/2015

Una collezione di cartoline d’epoca

Agli inizi del secolo scorso la cartolina illustrata non serviva semplicemente per inviare saluti da luoghi più o meno lontani, ma immortalava tanto la vita di tutti i giorni, dalle persone ai mezzi di trasporto, quanto i progressivi mutamenti cui il paesaggio urbano stava andando incontro da alcuni decenni.

Innegabile, dunque, l’interesse documentario suscitato da questi affascinanti cartoncini di cui una cospicua raccolta – oltre 7000 esemplari provenienti da tutto il mondo – fa oggi parte dell’Archivio della Fondazione Neri. Questa collezione rappresenta una fonte storica estremamente preziosa, a disposizione dell’omonimo centro di ricerca, ma messa anche al servizio di ricercatori, studiosi del settore o più semplicemente di appassionati e da coloro che visitano il Museo.

Si tratta di affascinanti immagini in bianco e nero o a colori, spesso ingiallite dal tempo, di centinaia di tipologie di manufatti in ghisa impiegate per l’arredo delle città quali, in particolare, i lampioni per l’illuminazione pubblica, le fontane, i grandi chioschi per la musica all’aperto.

Obiettivo primario di questa raccolta è dimostrare l’ampio utilizzo di tali oggetti in un periodo compreso tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del ‘900 e, allo stesso tempo, fungere da supporto documentario per alcuni pezzi conservati nel Museo Italiano della Ghisa. È il caso, ad esempio, dei candelabri di piazza Ducale a Vigevano, di quelli di piazza Navona a Roma, così come gli esemplari, unici, della scalinata della Montagnola a Bologna, ma anche di quelli di Porta Venezia a Milano e del ponte O’Connell di Dublino.