16/06/2017

Modelli creati ad arte



Tra la seconda metà dell’800 e i primi decenni del ’900 molti manufatti destinati all’illuminazione e all’arredo urbano furono realizzati in fusione di ghisa: con la loro presenza contribuirono a trasformare il volto delle città divenendo anche una delle espressioni più significative della nascente industrializzazione.

I manufatti in fusione di ghisa, come il basamento del lampione di Venezia oggetto del breve filmato, sono caratterizzati da una matrice estremamente artigianale: il disegno prima, l’intaglio poi, richiedono una mano d’artista, anche se lo scopo finale non è l’opera d’arte in senso stretto, ma la creazione di un oggetto che abbia una specifica destinazione.

È il procedimento stesso, complesso e articolato, a richiedere tali abilità. La finezza e la precisione dell’intaglio, propri del modello che funge da base per la fusione, danno vita a manufatti di grande pregio, anche se prodotti in serie.