Fenice Bitonto

Bitonto, importante città della Puglia nell’Italia Meridionale, è conosciuta come la “citta degli ulivi” per gli estesi oliveti che la circondano e la produzione olearia, rinomata già nel XIII secolo. Il centro storico presenta numerose chiese, tra le quali la cattedrale in stile romanico pugliese.

Progetto Fenice

Negli anni ‘80 Bitonto fu interamente illuminata con vari prodotti Neri (mensole del sistema Maia e pali del sistema Sheliak), tutti con corpi illuminanti a forma di sfera. Un corpo illuminante che in quegli anni era ampiamente utilizzato nell’illuminazione pubblica.
Ad alcuni decenni di distanza, pur mantenendo le mensole e i pali in ghisa, le sfere sono state sostituite con Light 804, ottenendo un risultato illuminotecnico di alto rilievo sia durante le ore diurne, sia nelle ore notturne, dove l’abbagliamento delle sfere è stato sostituito da una luce meglio distribuita, efficiente e confortevole.
È soprattutto nei pali a più luci che l’effetto è sorprendente. È sufficiente confrontare il prima, con luci al sodio alta pressione montate su sfere bianche, con la situazione attuale in cui le lanterne Light 804 montano alogenuri metallici.
Va sottolineato che l’intervento di ammodernamento dell’impianto, ha comportato anche la manutenzione dei pali che sono stati riverniciati. Bitonto ha così conservato e valorizzato il suo patrimonio di illuminazione, di indubbio valore architettonico, che a distanza di quasi un trentennio risulta nuovo, sia per l’estetica che per la tecnologia.

Sistema Alcor

A Porta Baresana e in Piazza Marconi, invece, si è intervenuto con un nuovo progetto. I vecchi pali sono stati sostituiti con il sistema Alcor, sempre in fusione di ghisa ma dalle linee morbide e moderne.