Fenice, Prato

Prato sorge a pochi chilometri da Firenze. Nell’economia pratese la produzione tessile ha sempre svolto un ruolo di primissimo piano fin dall’epoca medievale, e nell’Ottocento era definita “la Manchester della Toscana”. Prato è a tutt’oggi una delle capitali tessili europee.

L’intera città di Prato, che conserva ancora una struttura architettonica medioevale, è illuminata fin dagli anni ’80 con 750 lanterne Neri Light 800 montate su mensole da noi riprodotte simili alle originali con lo stemma comunale.

Su progetto del Comune e l’intervento di Citelum, tutte le lanterne sono state ora trasformate con sorgente LED. Neri ha studiato uno specifico kit che ha reso possibile la rapida sostituzione delle vecchie lampade aumentando l’efficienza e favorendo consistenti risparmi economici.

Le mensole con lo stemma della città, appositamente realizzate da Neri per l’originale progetto, sono state quindi preservate unitamente alla struttura delle lanterne nella quale sono stati introdotti i LED predisposti in Neri. La città di giorno non ha cambiato volto perché ha conservando il suo sistema di illuminazione ma lo ha sensibilmente aggiornato migliorandone l’effetto notturno.

Per Piazza Duomo, fin dagli anni ‘80, Neri riprodusse i lampioni originali risalenti alla fine dell’800. Si trattò di un’opera davvero impegnativa, una vera sfida in quanto nessun lampione era sopravvissuto. Fu necessaria una approfondita ricerca fotografica ad opera della Fondazione Neri, per rintracciare foto sufficientemente definite e ravvicinate al fine di studiare le forme, le proporzioni e i decori per riprodurne una copia fedele.

Particolarmente difficile fu la realizzazione del modello per il decoro della colonna centrale, davvero insolito per un lampione: una colonna decorata con punte di diamente di memoria rinascimentale. Anche i lampioni di piazza Duomo ora sono stati modificati e trasformati a LED.

Il risultato ottenuto è spettacolare. I grandi spazi di una delle piazze più belle d’Italia, grazie alla luce calda e ben distribuita, ne fanno un salotto intimo e accogliente in cui è molto piacevole sostare e dove lo sguardo spazia fra le tante testimonianze storiche, prima fra tutte il pulpito del Duomo scolpito da Donatello.