Matera

Matera, chiamata “Città dei Sassi” è uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo. I Sassi di Matera sono abitazioni scavate nella roccia a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due che ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia. La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito una estrema sicurezza all’abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell’approvvigionamento delle acque. Sin dall’antichità i suoi abitanti concentrarono le loro energie non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e dei relativi sistemi di canalizzazione delle acque. Vista in quest’ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Il degrado igienico-sociale del XIX secolo protrattosi fino al secondo dopoguerra si concluse solo negli anni cinquanta. Fu grazie anche alla denuncia contenuta nel romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi, in cui si narrava espressamente la precaria situazione igienica in cui versavano i Sassi, che il governo italiano con Alcide De Gaspari firmò la prima legge speciale che permise ai materani di uscire dai Sassi per trasferirsi in abitazioni moderne e sane. I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento e nei mesi scorsi Matera è stata nominata Città europea della Cultura per il 2019. Matera è oggi al centro di un recupero culturale e architettonico straordinario che progressivamente la sta valorizzando e le sta restituendo un ruolo di prestigio nel mondo.

Da molti anni Neri collabora con Matera per illuminarla ed abbellirla. Per le diverse zone della città sono stati individuati sistemi di illuminazione specifici, per meglio integrarsi nei differenti contesti architettonici e valorizzarne con la luce le linee e le atmosfere. In via Domenico Ridola di fronte all’omonimo Museo Archeologico è stato scelto il sistema Maia con Light 32. Piazza San Francesco è illuminata con il sistema Kuma con Light 801. Di fronte a Palazzo Lanfranchi si trova il sistema Heka con Light 22. In Piazza Vittorio Veneto, l’intervento più storico di Neri, è stato preferito il sistema Kuma con Light 800. Il nuovo quartiere dove ha sede il Municipio di Matera è illuminato con il moderno sistema Mizar con Light 22. I Sassi, il grande monumento a cielo aperto di Matera, sono stati illuminati con un corpo illuminante simile al vecchio “piattello Enel”: Light 100, montata sia su mensola che su palo. Per le vie veicolari del centro in cui dominano varie tipologie di lampioni con sfere, Neri ha proposto il nuovissimo Nova in versione laterale a LED. Una luce diversa, un cambiamento radicale rispetto all’illuminazione precedente.

Le fioriere in ghisa di Neri della serie Salix, arredano vari punti del centro storico e si integrano con il design dei pali d’illuminazione. Anche i chioschi informazione di via Emanuele Duni costituiscono una scelta di continuità nell’arredo con l’obiettivo di una armonia estetica generale.