Piazza Bra, Verona

La storia dell’architettura urbana ottocentesca e di parte del ‘900 testimonia uno stretto collegamento con la cultura degli esercizi pubblici, dei bar e degli hotel di particolare pregio che sono stati certamente protagonisti nel creare spazi all’aperto di grande fascino, generalmente orientati verso la piazza su cui si affacciavano. Sono nate così favolose verande e porticati sorretti da esili colonne in ghisa, spazi destinati alla consumazione e al piacevole soggiornare della clientela. Esistono luoghi, piazze soprattutto, in cui si affacciano più di un esercizio, creando una vera e propria scenografia. Le verande che ne permettono l’estensione verso la via costituiscono un manufatto la cui qualità incide profondamente sul tessuto urbano determinandone un diverso valore. Verona, con piazza Bra, affacciata sulla famosa Arena, rappresenta un caso esemplare fin dagli anni ‘20 del secolo scorso.

La situazione precedente e la sua importanza

Un’unica veranda di 1.000 mq con tende verdi che unisce tutti i ristoranti che si affacciano sulla piazza, sorretta da semplici tubi in acciaio.

Dall’idea al progetto

La presenza frequente del maestro Franco Zeffirelli come regista degli spettacoli operistici all’Arena ha favorito una sua proposta per una completa riprogettazione delle verande dei diversi locali. Uno sguardo da scenografo che da dentro l’Arena si trasferisce all’esterno nella grande piazza. È nata così una stretta collaborazione fra Neri e Zeffirelli che ha portato alla realizzazione di una struttura leggera ma esteticamente significativa a decoro di un luogo così importante. Colonne, decori, luci e colore delle tende abbinate al colore della facciata dei palazzi sono divenuti gli elementi progettuali basilari.

Progetto illuminotecnico

Per l’illuminazione interna sono stati utilizzati apparecchi spot LED incassati nelle parti portanti della copertura, realizzati in alluminio anodizzato come la struttura. Caratteristiche: 3 LED, 4.000K, 350lm, 6W, angolo di apertura 120°. L’apparecchio è dotato di schermo opalino per minimizzare l’abbagliamento verso le persone che si siedono ai tavoli presenti nell’area sottostante. La disposizione degli spot non segue la simmetria di interdistanza sul montante della struttura; essendo questa inclinata i punti luce si allontanano tra loro all’abbassarsi della quota in modo da creare uniformità di luce sui tavoli. Sono stati installati 400 spot LED. Luce calda 3.000K e abbagliamento ridotto offrono comfort visivo alto. Oltre ai bassi consumi ottenuti, gli spot sono alimentati in serie da alimentatori che permettono la dimmerazione delle zone che compongono le strutture. Globi opali presenti sul lato piazza contribuiscono sia alla luce interna sia ad una luce perimetrale e ne favoriscono l’inserimento nel contesto della piazza.