Piazzale Michelangelo, Firenze

Piazzale Michelangelo è il luogo più panoramico di Firenze. Uno spazio meraviglioso con uno dei panorami più belli al mondo.

Piazzale Michelangelo fu realizzato nel 1869 su disegno dell’architetto Giuseppe Poggi su una collina appena a sud del centro storico, a completamento dei lavori di riqualificazione della riva sinistra dell’Arno. Firenze da quell’anno era capitale d’Italia e tutta la città era impegnata in un rinnovamento urbanistico, il cosiddetto Risanamento, ovvero la rinascita borghese della città: furono creati i lungarni; sulla riva destra, al posto delle mura trecentesche, furono aperti i viali di circonvallazione alla maniera dei boulevard; sulla riva sinistra fu tracciato, snodandosi sulla collina di San Miniato, il Viale dei Colli, una via panoramica alberata lunga 8 chilometri, al cui culmine fu realizzato il piazzale, quale terrazza panoramica privilegiata sulla città.

La balaustra metallica fu realizzata dalla Fonderia Reale di Follonica tra il 1865 e il 1877, una delle fonderie storiche più rinomate, su progetto di G. Poggi. Alla base di alcune colonnine è riportata la sigla R.F.F. (Regie Fonderie di Follonica). Le cartoline d’epoca testimoniano la permanenza di questo elemento architettonico in un contesto che si è modificato negli anni.

La balaustra dopo 150 anni presentava una condizione generale molto precaria e pericolosa per le sollecitazioni cui deve resistere nel contenere le migliaia di visitatori che ogni giorno si affacciano su Firenze.

Il restauro



Grazie ad una preziosa sponsorizzazione di Starhotels, l’intera struttura in ghisa, composta da 700 colonnine, è stata completamente smontata per permettere un suo risanamento radicale.

Tutte le fusioni sono progressivamente giunte nello stabilimento Neri per essere restaurate.

Ciascuna colonna durante lo smontaggio è stata numerata al fine di facilitare la successiva ricollocazione, nell’identica posizione originaria. Ciò era indispensabile soprattutto per alcuni tratti in pendenza il cui riposizionamento avrebbe potuto risultare difficile. In Neri la numerazione è stata riproposta con placche metalliche in grado di resistere alla sabbiatura e alla verniciatura dei singoli pezzi.

Tutte le colonne, i piani delle balaustre e le strutture ad angolo sono state accuratamente sabbiate per asportare le tante ossidazioni formatesi in oltre un secolo e portare le fusioni al loro stato originario.

Le varie parti della balaustra così ripulite hanno permesso l’evidenziarsi del livello di conservazione della ghisa. Sono stati infatti individuati i punti più critici su cui intervenire con saldature volte a riempire gli spazi vuoti, aggiungere parti andate perdute (ad esempio le fondazioni) e risanare rotture.

Per alcune colonnine non è stato possibile alcun recupero: lo spessore della ghisa si era infatti ridotto a tal punto da determinarne la rottura. Di conseguenza si è reso necessario eseguirne la riproduzione.

Abbiamo proceduto alla realizzazione delle attrezzature specifiche per questa operazione. Una delle colonnine scelta fra le meglio conservate è stata predisposta per fungere da modello per le nuove fusioni.

Contemporaneamente è stato realizzato il modello per ottenere l’anima della colonna necessaria a produrre il vuoto interno.

È grazie a queste attrezzature che in fonderia si è potuto procedere alla fusione delle 9 colonnine irrimediabilmente distrutte.

Le colonnine dopo essere state sabbiate sono state immerse in un sottofondo di zinco per proteggerle dall’ossidazione. L’immersione ha così permesso la protezione delle superfici anche interne, ugualmente aggredibili dalla ruggine in condizioni di umidità.

A seguito dell’immersione si è proceduto alla stuccatura a mano delle singole fusioni. Le superfici sono state così perfettamente livellate ottenendo un elevato risultato estetico.

Infine sono state applicate a spruzzo due mani di fondo epossidico ed una del colore concordato con la Soprintendenza, per abbinare le colonnine alla pietra su cui verranno montate.

A distanza di quasi 170 anni la balconata è tornata al suo splendore e cinge come una perfetta corona la grande piazza panoramica che guarda Firenze.