Rennes

Rennes è la capitale della Bretagna. Conosciuta per le sue case medievali in legno e muratura, vanta uno dei parchi più belli di Francia: il Parque Thabor.
La città fu distrutta quasi per intero nel 1720 da un incendio e venne ricostruita fornendo un esemplare documento di urbanistica del Settecento con nuove strade e palazzi pubblici che creano prospettive architettoniche di grande valore.
L’illuminazione del centro storico, per oltre 50 anni, è stata affidata alle tradizionali armature stradali a sbraccio. Il loro impatto visivo era notevole, sia per le dimensioni sia per la proiezione verso il centro strada che, staccandosi dai palazzi, le rendeva molto evidenti.

Nel 2012 Rennes commissionò allo studio di lighting design francese Concepto, fondato da Roger Narboni, "un piano della luce per tutto il suo territorio per creare un'identità notturna sobria, in evoluzione e rappresentativa per la città e il suo passato riducendo al contempo il consumo energetico". In collaborazione con la Ville de Rennes, Neri ha progettato un corpo illuminante moderno, lineare, con motore LED, applicabile sia a muro che a palo.

Le due soluzioni (a muro e a palo) sono state impiegate nei diversi contesti urbani del centro città, dalle facciate dei palazzi, sulle quali sono state applicate ad una altezza simile alle precedenti armature, alle piazze o agli spazi aperti.

La linearità del corpo illuminante facilita la sua integrazione sia in contesti architettonici classici sia moderni.
A Rennes è possibile apprezzare questo dialogo di forme; lo mostrano le immagini dei vari monumenti della città: il Palais du Commerce con la sua cupola, l’Eglise Toussaints e la sede regionale del quotidiano France Ouest.
Lo stesso dialogo fra le forme lo cogliamo accanto ad architetture moderne.

E nuovamente lo registriamo con le antiche case brettoni e le architetture dal XVIII al XX secolo.

Ecco come si presentano ora le vie principali, le più ampie, dove i nuovi corpi illuminanti, integrati dove necessario dai lampioni, sono stati collocati su entrambi i lati della strada.

Nelle vie minori, invece, è stata sufficiente l’installazione su un unico lato.

L’ultimo capitolo di questa presentazione lo dedichiamo a una lettura dei particolari architettonici in relazione ai nuovi corpi illuminanti: nello specifico, balconi e finestre che rivestono un ruolo predominante nella percezione urbana, a volte strettamente connesso al verde.