Restauro Bergamo

Bergamo, come Lucca e Corinaldo, è una delle poche città italiane il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. La città di Bergamo è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto dalle mura, e la Città Bassa la quale, nonostante sia anch’essa di origine antica e conservi i suoi borghi storici, è stata resa in parte più moderna da interventi recenti di urbanizzazione. La città di Bergamo ha conservato in gran parte il suo patrimonio storico di pali in ghisa per l’illuminazione. Si tratta di varie tipologie di pali, molto diversi fra loro, che arredavano e illuminavano in passato le diverse piazze, soprattutto della Bergamo Bassa.

Tipologia 1

Lungo i viali principali sono presenti pali alti 8 metri, interamente in ghisa coronati da un imponente pastorale di grandi dimensioni. Il restauro ha comportato la creazione di diversi modelli necessari per la riproduzione dei componenti andati perduti e la ricomposizione completa dei pali che sono stati restaurati con Light 23.

Tipologia 2

Anche i pali montati sulla piazza Vittorio Veneto sono originali ed unici. I volti umani, vere e proprie maschere che ornano la base, rappresentano la caratteristica principale e rara di questa tipologia. Una seconda peculiarità è rappresentata dalle lanterne che sono in ghisa, mentre nella quasi totalità dei casi le lanterne sono in ottone o alluminio. Le maschere sono state esposte a Roma, presso villa Torlonia, nella mostra organizzata dalla Fondazione Neri dal titolo “L’imprevedibile leggerezza della materia”.

Tipologia 3

In Piazza Matteotti sono quattro gli esemplari di questo magnifico palo decorato alla base con tre grifoni alati con le fauci aperte. Furono fusi da una famosa fonderia francese operante in Italia nella distribuzione del gas: Siry Lizars & C. Di questa tipologia di palo, molto rara, un esemplare è esposto ad Alpignano, vicino a Torino, al Museo Cruto, dedicato all’inventore della lampadina e un altro al Museo Italiano della Ghisa di Longiano.

Tipologia 4

Davanti alla sede della Banca d’Italia sono stati restaurati da Neri due pali fusi negli anni ‘20 del secolo scorso dalla fonderia Continentale di Milano.

Tipologia 5

L’ultima tipologia di pali in ghisa restaurati a Bergamo sono nella parte alta della città in piazza Vecchia. Si tratta di un palo semplice con la base in ghisa. In questo caso come corpo illuminante è stato utilizzato Light 700. Altri pali simili collocati nella Bergamo bassa in Largo Matteotti sono stati restaurati e completati con la lampara Light 22.