Restauro Torino

Torino, prima capitale del Regno d’Italia (dal 1861 al 1865) fu definita da Le Corbusier come «…la città con la più bella posizione naturale del mondo». Celebrata da numerosi personaggi storici, tra cui Friedrich Nietzsche, Mark Twain, e Jean-Jacques Rousseau, il quale descrisse il suo panorama dalla collina di Superga come «…il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano».

Torino è una delle più importanti città barocche d’Europa ed è considerata, insieme a Milano e Palermo, la capitale italiana dell’Art Nouveau, di cui sono grande esempio, fra l’altro, i suoi innumerevoli e famosi caffè storici, fioriti soprattutto nel periodo risorgimentale e della Belle Époque.

La collaborazione di Neri con la città di Torino e l’AEM, l’azienda energetica della città, ha inizio molti anni fa e si è sviluppata nel tempo con il succedersi di tanti progetti, collaborazioni diverse in risposte ad altrettante esigenze che la città ha rivolto di volta in volta a Neri. Il filo conduttore di tutti i progetti è stato il rispetto della storia della città e della sua illuminazione recuperando, attraverso il restauro e la riproduzione, il design specifico di questa magnifica città. Un recupero estetico ma anche una evoluzione tecnologica.

TORINO: LANTERNE “IMPERO”

Uno dei progetti più importanti ha riguardato la riproduzione della grande lanterna denominata “Impero”, tipica della città. Una lanterna in ottone di dimensioni insolite sormontata da una corona composta da grandi sfere. Con essa Torino ha arredato e illuminato le grandi piazze delle città, piazza San Carlo, piazza Castello, piazza Carlo Alberto, piazza Carignano, piazza Vittorio Veneto, piazza Gran Madre e piazza San Giovanni.

TORINO: LAMPIONI IN GHISA IN PIAZZA CASTELLO

Per piazza Castello, di fronte a Palazzo Madama, Neri ha riprodotto i pali originali. Non essendo sopravvissuto alcun esemplare Neri ha studiato le foto ottocentesche originali per ricavare proporzioni e decori, creando così i nuovi modelli intagliati in legno necessari per la fusione.

Si è trattato di una ricerca appassionante, svolta dalla Fondazione Neri per recuperare quante più immagini storiche possibili al fine di definire anche nei minimi dettagli i decori da riprodurre fedelmente.

TORINO: LAMPIONI IN GHISA NEI GIARDINI LAMARMORA

Mentre i pali di piazza Castello erano andati perduti, Torino ha conservato due pali originali molto particolari. Anch’essi, come quelli riprodotti, hanno una base triangolare ma anziché essere decorati con teste di toro, simbolo della città, presentano ricche figure femminili alate. Neri ne ha curato il restauro comprensivo delle tre lanterne.

TORINO: MENSOLE DI PALAZZO REALE E PIAZZA PALAZZO DI CITTÀ

All’interno del cortile di Palazzo Reale e in piazza Palazzo di Città sono presenti mensole in ghisa di grandi proporzioni e di indubbio impatto scenografico. Neri ne ha curato il restauro e la riproduzione.

TORINO: LAMPADE SOSPESE “SANTA TERESA”

Il prodotto più diffuso in città è rappresentato da una sospensione spesso montata su tesata, ma anche su mensole e pali. Risale agli anni ‘30 del secolo scorso. Neri l’ha riprodotta introducendo una parabola in grado di indirizzare la luce, evitando la sua dispersione verso l’alto e migliorandone l’efficienza.

TORINO: LAMPIONI NEL PARCO DEL VALENTINO

Il parco del Valentino è circondato dalla linea tranviaria i cui cavi sono sostenuti da pali in acciaio arricchiti con una base in fusione di ghisa appositamente disegnata per il progetto originale di inizio Novecento. Neri ha riprodotto il palo che è stato utilizzato anche per l’illuminazione del parco con l’impiego della sospensione “Santa Teresa”.

TORINO: MENSOLE NELLE GALLERIE

Torino è ricca di Gallerie, non di grandi dimensioni come la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, ma comunque importanti perché nel tessuto urbano ottocentesco garantiscono una comunicazione rapida, protetta, e nel contempo piacevole per la presenza di negozi e caffè. Con il sistema Nashira, Neri le ha illuminate e arredate con lo stile originale.

TORINO: LANTERNE E MENSOLE ALLA REGGIA DI VENARIA REALE

A pochi chilometri da Torino sorge la grandiosa Reggia di Venaria Reale. Sorta nel ‘600, per volontà del duca Carlo Emanuele II di Savoia, era destinata alle battute di caccia nella brughiera collinare torinese. Con il termine latino Venatio Regia si intende proprio la reggia venatoria, famosa al pari di quelle di Versailles e di Schonbrunn. Il restauro, iniziato nel 1998, ha rappresentato uno dei cantieri più grandi d’Europa: i lavori sono terminati nel 2011 con il recupero delle Scuderie e della Citronière per la quale Neri, in accordo con la Sovrintendenza, ha riprodotto le lanterne e le mensole in ottone. La Reggia è iscritta alla Lista del Patrimonio dell‘Umanità dell’Unesco.

TORINO: LANTERNE E LAMPIONI ALLA VILLA DELLA REGINA

Sulle prime colline di Torino sorge la seicentesca Villa della Regina. Costruita per volere di Maurizio di Savoia, e passata poi a sua moglie Ludovica, fu destinata a dimora delle sovrane sabaude, motivo del nome con cui è conosciuta attualmente. Fa parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte e anch’essa è iscritta alla Lista del Patrimonio dell‘Umanità. In occasione del restauro è stato illuminato anche il parco con Light 700 e 800 e lampioni del sistema Castore.

MONCALIERI: SISTEMA MIZAR

Infine a Moncalieri, alle porte di Torino, sono stati installati i lampioni del sistema Mizar con Ligth 31 in occasione di un recupero di archeologia industriale nei viali interni ad un vecchio opificio.