Restauro Trieste

A Trieste uno dei luoghi più simbolici della città è il famoso Molo Audace, sbocco al mare di Piazza Unità d’Italia. Il molo riprende il nome del cacciatorpediniere Audace, la prima nave della Marina Militare Italiana ad essere entrata nel porto di Trieste nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale, e ad avere attraccato a quel molo fino ad allora chiamato San Carlo.

RESTAURO DEI PALI ORIGINALI E NUOVE RIPRODUZIONI

Nel corso di oltre un secolo ad illuminare questo molo si sono succedute due tipologie di pali in ghisa, entrambi sormontati però dallo stesso pastorale.

La tipologia più recente fu creata all’inizio del ‘900 dalla fonderia Siry Lizars & C., azienda francese distributrice di gas. È questa tipologia che Neri ha restaurato e riposizionato sul Molo Audace. La stessa tipologia di palo è presente in altre parti della città. Anche questi esemplari sono stati restaurati.

Neri su richiesta di Acegas, l’azienda municipalizzata della città, ne ha riprodotto il pastorale montato anche sui pali Neri scelti per illuminare i viali del lungomare e le piazze più importanti, creando un disegno coordinato ed armonico.

Al teatro Verdi, invece, sono stati ripristinati i 4 pali a più luci della terrazza che sovrasta il portico d’ingresso.

Sul lungomare che fiancheggia il porto sono stati nuovamente utilizzati i pali Neri, sormontati però da un altro pastorale che riproduce la versione con lampara a muro già presente a Trieste.

In spazi particolarmente ampi, come Piazza della Libertà, di fronte alla stazione ferroviaria, i pali Neri sono stati dotati di un gruppo di 6 pastorali con lampara.

Il segno più distintivo dell’illuminazione di Trieste è la lampara in rame, che Neri ha riprodotto inserendo un’ottica per migliorarne il risultato illuminotecnico. Tutti i pali a pastorale della città sono equipaggiati con questo specifico corpo illuminante.

La città riserva spesso piacevoli sorprese avendo mirabilmente conservato pali e mensole originali che all’improvviso si incontrano su strade e ponti. Come i 4 pali con grandi lanterne decorate con volti umani che illuminano il ponte sul Canal Grande. Fu il primo restauro di Neri a Trieste, effettuato nel 2000. Le foto sono state scattate nel 2015: una dimostrazione della qualità del restauro.

Recentemente sono stati eseguiti due restauri importanti:
1) Le mensole del tunnel di via Silvio Pellico che ora montano Light 500.
2) I due bellissimi pali alla base del famoso faro di Trieste.

A questo immenso patrimonio Neri ha contribuito con il suo know- how, salvandolo e dotandolo di nuove fonti di illuminazione. Là dove invece non erano presenti pali storici sono stati utilizzati i pali e le mensole Neri del sistema Sheliak con Light 801 e Light 804 e il sistema Castore con Light 801 e Light 804.

Dedichiamo l‘ultima parte della presentazione all’arredo urbano: i dissuasori della serie Nyssa delimitano e regolano il traffico in molte parti della città, integrandosi perfettamente come design ai pali storici.