Riproduzione veranda Favignana



I Florio furono, fra l’800 e il 900, una delle famiglie italiana più famose. Crearono la loro fortuna a partire dall’inizio del diciannovesimo secolo, una fortuna industriale che crebbe fino alla prima guerra mondiale.
Costruivano navi, gestivano le rotte con il sud America, importavano sui loro battelli ogni genere di prodotto.

Furono una famiglia che da Palermo intrattenne rapporti con tutta Europa e fu simbolo della Belle Epoche.
Famosissimo è il quadro di Boldini che ritrae la bellissima Donna Franca Florio: un quadro rappresentativo non solo di una famiglia ma di un’epoca.

All’isola di Favignana, nelle Egadi, da loro acquistata, costruirono la Tonnara e dando lavoro a gran parte degli abitanti dell’isola, diedero vita al più grande stabilimento per la pesca e conservazione del tonno in Europa.
Fu in questo stabilimento che si sperimentò un nuovo metodo di produzione: anziché produrre tonno sotto sale come consuetudine del tempo, per la prima volta si approntò la conservazione del tonno sott’olio e il relativo inscatolamento in latte che venivano commercializzate in tutto il mondo.

L’isola di Favignana divenne luogo privilegiato per trascorrere anche le vacanze e nel 1874 i Florio costruirono la loro villa che si affacciava sulla tonnara.
Una villa, progettata dall’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, con una bellissima veranda in ghisa fusa nella Fonderia Oretea, di proprietà degli stessi Florio, che amavano ritrovarsi sotto la sua ombra.

La veranda purtroppo con il passare dei decenni era in uno stato molto precario. Le condizioni di conservazione erano davvero pessime. Al restauro della villa non aveva ancora fatto seguito il restauro della struttura esterna ormai compromessa per la vicinanza al mare che aveva corroso anche le figure di leoni che la decoravano.

A Neri è stato affidato il difficile compito di recuperare questo prezioso manufatto, ricco di storia.
Le sue condizioni però hanno escluso la possibilità di un restauro e costretto a intervenire con una riproduzione fedele dell’intera struttura e dei suoi decori.
Di ciascun pezzo è stato individuato l’esemplate meglio conservato che è stato ripulito e completato delle eventuali parti mancanti o alterate ed è stato predisposto per fungere da modello per le nuove fusioni. è avvenuto per i leoni alla sommità delle colonne con funzione di doccia, ed è avvenuto anche per le basi e le colonne, per le quali è stato costruito in legno il modello interno, l’anima, per ottenere il vuoto nella fusione.

Grazie ai modelli così realizzati in fonderia si è potuto, con grande maestria, rifondere gli esemplari necessari alla ricostruzione completa della veranda.

Ciascuna fusione è stata poi ripulita e lavorata per far risaltare al meglio i decori.

La difficoltà di combinare perfettamente gli elementi strutturali con quelli decorativi ha determinato la scelta di realizzare un pre-montaggio in azienda, per poter individuare in anticipo i punti critici ed operare le necessarie modifiche.

Anche le ringhiere in ferro che fungono da balcone fra le colonne e quelle collocate sopra la veranda, sono state riprodotte fedelmente.

Infine tutto è stato sabbiato, stuccato e verniciato ad immersione e colorato di grigio, il colore della ghisa.

Il montaggio della veranda a Favignana non ha presentato alcuna difficoltà: tutto era stato preparato in anticipo e previsto in ogni suo particolare.
Il risultato è stato sorprendente.
la Neri è orgogliosa di aver salvato un patrimonio architettonico e storico unico e di grande valore.