Senigallia, piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi a Senigallia è stata appena inaugurata dopo una profonda trasformazione che l’ha riportata allo stato originale con il restauro dei palazzi che si affacciano su di essa, l’abbattimento degli alberi, la maggior parte ammalati, la nuova pavimentazione e l’illuminazione con i lampioni Neri del sistema Nashira con Light 600.

Uno spazio meraviglioso, metafisico, che ricorda la famosa città ideale rinascimentale, conservata a Urbino, a pochi chilometri di distanza, e le piazze di De Chirico.

Un patrimonio rimasto in passato celato dalla vegetazione e da un modo di concepire questo luogo come parcheggio. È facile imbattersi in persone che, per la prima volta, scoprono l’incredibile bellezza di questi edifici storici, con la piacevole sensazione di potersi finalmente riappropriare di uno spazio interamente riqualificato che forse non sapevano neanche esistesse.

La piazza, voluta dal Papa Lambertini, fu realizzata a metà del ‘700 per dare più spazio alla grande fiera internazionale per cui Senigallia era famosa. Alla fine del mese di Agosto, in occasione della fiera, per 15 giorni la città da 6.000 abitanti passava a 30.000. A tutela degli interessi dei mercanti che la animavano, a Senigallia nel ‘700 erano presenti numerosi consolati esteri. Erano rappresentate diplomaticamente Austria, Danimarca, Prussia, Svezia, Belgio, Francia, Inghilterra, Turchia ed altri Stati.

Ai nobili che decidevano di trasferirsi in città, in cambio di un piccolo obolo veniva offerta gratuitamente la terra per costruire il proprio palazzo, con l’obbligo di erigerlo in 10 anni ed un posto in consiglio comunale. È stato questo uno dei momenti più felici della storia di Senigallia e a quell’epoca furono costruiti molti dei palazzi di Piazza Garibaldi.

Sul lato ovest della piazza sorge la Cattedrale, una classica Basilica a croce latina a tre navate, con la facciata fatta costruire nell’800 dal Papa di Senigallia Pio IX.

Fa da cornice alla piazza anche la pregevole facciata porticata del Palazzo Micciarelli, noto come la Filanda dove generazioni di donne e bambine lavorarono duramente la seta.

Sul lato opposto alla cattedrale si trova l’Auditorium di San Rocco.

Accanto al Auditorium di San Rocco si trova l’imponente facciata del palazzo della scuola Fagnani, che ingloba al suo interno la cappella votiva ai caduti della Grande Guerra.

Accanto al Duomo sorge il bellissimo Palazzo Vescovile, sede della pinacoteca.

Infine il perimetro della piazza si completa a sud est con quello che era un tempo il collegio Pio IX.