Venosa

Venosa, in Basilicata, è considerata tra i borghi più belli d’Italia. La città fu fondata dai romani nell’anno 291 a.C. che la dedicarono a Venere.
Qui nacque e trascorse la sua adolescenza il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco.

Neri da anni collabora con l’amministrazione comunale per illuminare e arredare la città valorizzandola con le sue eccellenze storiche, architettoniche ed urbanistiche.
L’ultimo intervento di qualificazione è avvenuto attorno al castello quattrocentesco: Neri ha disegnato, realizzato e montato la nuova balaustra che sovrasta il grande fossato del castello aragonese. Un intervento indispensabile per la sicurezza e pensato unendo acciaio e vetro per ottenere la massima trasparenza e visibilità del monumento.

La balaustra è l‘ultimo dei tanti interventi operati da Neri per Venosa, che iniziò la sua collaborazione nel 1988 con l’illuminazione di tutta la città.

Nel 2007, a vent’anni dal primo intervento, Neri insieme a Philips ha operato un intervento di adeguamento e risparmio energetico sostituendo le originali sfere con un nuovo prodotto, disegnato appositamente dallo studio, completamente Cut Off, con l’impiego dell’innovativo LED Fortimo, una delle migliori soluzioni mai create da Philips. La sostituzione avvenne sia sui lampioni che sulle mensole dei vicoli cittadini.

Ai margini del centro storico l’illuminazione è stata realizzata con i sistemi Nashira, Heka e Mizar.

La cura del progetto urbano da parte dell’amministrazione ha affiancato sempre gli interventi nel campo dell’illuminazione a quelli dell’arredo con fioriere, panchine, portabiciclette e paline turistiche.


In onore di Orazio nel 2006 l’Amministrazione comunale ha realizzato un progetto turistico denominato “Percorso Oraziano”: si tratta di un itinerario pedonale che si sviluppa in via Vittorio Emanuele II, l’arteria principale che collega le due estremità del centro storico lungo la quale sorgono i luoghi più importanti da visitare. Ciascuna rilevanza è segnalata da uno stendardo fissato a muro prodotto da Neri, sul quale appaiono suggestive citazioni riprese dalle varie opere di Orazio.


È davvero curioso passeggiare per la città e leggere i testi di Orazio su questi pannelli scoprendo cose davvero interessanti e impensate. Come questa:
“Mio padre viveva dei modesti proventi di un piccolo appezzamento di terra; eppure non volle mandarmi nella scuola di Flavio a Venosa frequentata a otto assi al mese dai supponenti rampolli dei superbi centurioni con le loro borse e tavolette appese alla spalla sinistra. Ma ebbe l’ardire di condurre a Roma il suo ragazzo perchè ricevesse la stessa istruzione dei figli dei cavalieri e senatori”